MENTAL TRAINING

 

mental-trainingIl mental traning (allenamento mentale) è una pratica nata negli Stati Uniti per lavorare sull’atteggiamento mentale dell’atleta rispetto alla disciplina fisica allo scopo di migliorarne le prestazioni. È un’attività in grande diffusione grazie alla rapida espansione delle pratiche olistiche che significa un approccio secondo cui il benessere dell’individuo può essere ricercato solo tramite un lavoro su tutti gli aspetti del suo essere da quello fisico a quello mentale. Per questo sempre più istruttori nel momento dedicato al rilassamento utilizzano tecniche che cercano di far leva sull’emotività dei partecipanti che in genere apprezzano questo tipo di lavoro e anzi lo richiedono. Sono infatti in aumento coloro che desiderano provare gli effetti benefici garantiti da una lezione di Yoga o di Training Autogeno.

Per rispondere all’esigenza di curare sempre più la sfera mentale insieme a quella fisica si possono applicare alcune delle tecniche del Mental Training anche agli allenamenti dei frequentatori delle palestra. L’istruttore, in questi casi, oltre a rilassare, può puntare anche a migliorare e rafforzare la fiducia dei partecipanti nelle proprie capacità al fine di elevare motivazione all’attività fisica e autostima.

La motivazione va ricercata dentro di sé, questo il presupposto da cui parte l’istruttore che vuole lavorare su questo aspetto.

Una delle tecniche più utili per trovare “stimoli” è quella del GOAL SETTING, cioè la formulazione corretta degli obiettivi.

All’inizio di ogni attività, è importante che istruttore e praticante stabiliscano insieme delle tappe da raggiungere a breve, medio e lungo termine. Tutti gli obiettivi dovrebbero sempre essere espressi dal cliente e poi confermati o rivisti dall’istruttore.

Un’ altra tecnica utile è l’IMAGERY, ovvero la visualizzazione, sia realistica che simbolica, guidata da un esperto. Nella maggior parte dei casi si cerca di immaginare una sitazione reale, come l’esecuzione corretta di un movimento, che si riporta poi mentalmente dentro di sé finché il corpo non la esegue automaticamente. Un’altra strategia può essere la visualizzazione di immagini simboliche positive, che distolgono dal pensiero della fatica: palloncini che si alzano nel cielo, ruscelli sulle cui sponde ombrose ci si può riposare. La cima di una montagna da raggiungere e da cui ammirare un panorama mozzafiato.

Sono molti i frequentatori delle palestra che abbandonano l’attività fisica perché perdono di vista il loro obiettivo oppure perché non riescono a raggiungere quello che si erano prefissati, troppo ambizioso per loro. Per molti può essere particolarmente adatta la pratica costante di un’attività “dolce” come lo Yoga, il Power stretching, il Tai Chi, ma anche attività più intense come il Pilates o lo Spinning in cui è possibile introdurre elementi di Mental Training per rafforzare motivazione e autostima.

LUCA

 

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